Il lavoro di Cosimo Filippini nasce utilizzando la fotografia come uno strumento per confrontarsi con altri ambiti delle arti visive, quali il disegno, la pittura e la scultura.

La sua ricerca si è inizialmente interrogata sul senso del tempo e dello spazio, esplorando i cortocircuiti e i paradossi della rappresentazione. I suoi lavori, inserendosi in un ambiente, ne modificano la percezione e alimentano le tensioni che si creano tra spazio reale e figurato. Successivamente l’attenzione si è spostata verso l’esperienza, utilizzando la fotografia come strumento di restituzione del rapporto con la materia e con le persone, in un dialogo continuo fra diversi ambiti e discipline.

I presupposti razionali e progettuali di questo lavoro, fondandosi sulla consapevolezza dell’autenticità e dell’unicità di queste esperienze, lasciano aperto il discorso a esiti in cui, come attraverso un contro-discorso, possa alla fine trasparire un sentimento di stupore e una vena di poesia.

Biografia

Cosimo Filippini è un artista visivo svizzero. Nato a Lugano, compie i suoi studi a Milano dove si laurea in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione presso l’Università L. Bocconi e si diploma in pianoforte presso il conservatorio G. Verdi.
Successivamente si dedica alla fotografia, collaborando con il fotografo d’arte e architettura Václav Šedý, con cui ha approfondito l’uso del banco ottico. Dal 2010 si specializza nella fotografia mostre e opere d’arte, un'attività che lo porta a collaborare con numerose gallerie e istituzioni in ambito internazionale.

Il contatto con queste figure e realtà lo spinge a fare una riflessione sul proprio lavoro di documentazione dell’arte e a intraprendere la pratica artistica. Utilizza soprattutto la fotografia, impiegata come strumento di riflessione sui rapporti tra realtà e immagine, sul senso del tempo e dello spazio e sugli aspetti relativi alla documentazione come pratica artistica.

Nel 2018 ha partecipato una residenza d’artista in seno al progetto Viavai+ di Pro Helvetia e ha partecipato alla residenza VIR – Via Farini in Residence, Milano. Nel 2020 ha realizzato delle performance fotografiche di ritratti presso il Kirchner Museum Davos e ha tenuto la sua prima mostra personale in un’istituzione pubblica, presso il Museo d’arte di Mendrisio - Casa Pessina.
Più recentemente la sua attenzione si è rivolta a pratiche di arte partecipata, ad esempio con il progetto di residenza Adamà Adamà, figli della terra rossa presso la Casa degli Artisti di Milano, nell’ambito di House of Switzerland, iniziativa di Pro Helvetia e Presenza Svizzera, l’ufficio del Dipartimento federale degli affari esteri. Nel 2023, su invito della Cassa Pensioni di Lugano ha realizzato Intermezzo, un progetto sull'esperienza del ritratto fotografico.

I suoi lavori si trovano nelle collezioni del Museo d'arte di Mendrisio, del Cantone Ticino e della Città di Lugano.

Dal 2019 è impegnato nel volontariato in seno all’associazione Visarte, gruppo Ticino, di cui è stato co-presidente. Nel contesto delle commissioni culturali del Cantone Ticino / DECS, è membro della sottocommissione Arti Visive.